Ci sono notizie che ci fa davvero piacere leggere e condividere.
Per questo vogliamo ringraziare la Fondazione Italiana Sommelier e la Rivista Bibenda per aver dato spazio a un tema che, da sempre, ci sta particolarmente a cuore: il ruolo del vino all’interno della Dieta Mediterranea e di uno stile di vita sano.
L’occasione è stata PLACE 2026, uno dei più importanti congressi italiani dedicati alla cardiologia che si è tenuto dal 25 al 27 giugno a Roma, durante il quale medici, ricercatori e rappresentanti del mondo del vino si sono confrontati sul rapporto tra alimentazione, salute e longevità.
Dal congresso è arrivato un messaggio molto chiaro, che condividiamo pienamente: il vino, quando viene consumato con moderazione e inserito in uno stile di vita equilibrato, non è un vizio da tollerare, ma un elemento della nostra cultura, della Dieta Mediterranea e della convivialità.
Durante gli interventi è stato ricordato che un consumo moderato, orientativamente entro due bicchieri di vino al giorno, può rientrare in uno stile di vita sano. Ma è stato ribadito con forza anche un altro concetto: non bisogna mai confondere il consumo consapevole con l’eccesso. È infatti l’abuso, e non il vino in sé, a rappresentare il vero fattore di rischio per la salute.
Un principio che trova conferma anche nel libro “Vivere senza età – I segreti dei Super Agers”, scritto dal cardiologo Leonardo Calò, tra i protagonisti del congresso. Nel volume viene ricordato un insegnamento antico, ma ancora oggi attualissimo, attribuito a Paracelso: “È la dose che fa il veleno.”
Il libro spiega come il vino rosso, consumato nelle giuste quantità e all’interno della Dieta Mediterranea, possa essere parte di uno stile di vita sano. Superare le dosi consigliate, invece, significa perdere i possibili benefici e aumentare i rischi. Il vino, quindi, non va demonizzato, ma conosciuto e consumato con equilibrio.
C’è poi un altro aspetto che condividiamo pienamente: il vino, da solo, non è una ricetta per vivere più a lungo. I benefici arrivano quando si inserisce in uno stile di vita fatto di alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e sane abitudini quotidiane. È questo il vero significato della Dieta Mediterranea, riconosciuta in tutto il mondo come uno dei modelli alimentari più efficaci per il benessere e la longevità.
Durante il congresso, Franco M. Ricci, Presidente della Fondazione Italiana Sommelier e Direttore di Bibenda, ha ricordato che il vino non è semplicemente una bevanda, ma è cultura, territorio, tradizione e convivialità. La vera differenza, ha sottolineato, non sta nel vino in sé, ma nella misura e nella consapevolezza con cui viene consumato.
Sono riflessioni nelle quali ci riconosciamo pienamente.
Come Cantina Mingazzini crediamo che il vino sia molto più di una semplice bevanda. È storia, territorio, persone, tradizione e convivialità. Per questo continueremo a promuovere la cultura del bere bene, che significa bere con moderazione, conoscere ciò che si porta nel calice e apprezzarne la qualità.
Perché il messaggio che arriva da PLACE 2026 è uno solo: il vino non è il problema, lo è l’eccesso. La vera differenza la fanno sempre la misura, la consapevolezza e lo stile di vita con cui scegliamo di accompagnarlo.



