Gennaio è il mese in cui il vino torna a viaggiare. A Londra, il 21 gennaio 2026, Cantina Mingazzini sarà tra i produttori italiani presenti alla Borsa Vini Italiani nel Regno Unito, un appuntamento riservato a chi il vino lo sceglie, lo racconta e lo porta sulle tavole di un mercato tra i più attenti e maturi d’Europa.
Un contesto essenziale, fatto di incontri diretti e degustazioni consapevoli, dove il vino non è mai solo prodotto, ma linguaggio, cultura, identità.
Un dialogo naturale con il mercato britannico
Il Regno Unito è un mercato che ascolta. Qui il vino italiano ha costruito negli anni una relazione solida, basata sulla varietà dei territori e sulla capacità di proporre stili diversi, riconoscibili, coerenti. Cresce l’interesse verso produzioni di qualità, vini con una storia chiara e una visione produttiva responsabile.
È in questo spazio che si inserisce il lavoro di Cantina Mingazzini: una viticoltura che nasce in Romagna e guarda oltre, senza forzature, lasciando che siano i vini a parlare.
I vini come racconto di territorio
Alla Borsa Vini 2026, Cantina Mingazzini presenterà una selezione che attraversa vitigni autoctoni e interpretazioni più internazionali, mantenendo un filo comune: equilibrio, identità e rispetto della materia prima.
Dal profilo delicato e contemporaneo del Cinquantacinque Rosa, alla struttura e profondità del Cinquantacinque Secco, passando per la freschezza aromatica di Arjel e il carattere deciso di Alcjone e Aljmede, ogni vino è pensato come un frammento di territorio, tradotto in chiave attuale.
Una produzione volutamente contenuta – tra 50.000 e 100.000 bottiglie l’anno – condotta secondo i principi dell’agricoltura biologica, nel rispetto dei tempi e dell’ambiente.
Oltre la degustazione
Partecipare alla Borsa Vini Italiani nel Regno Unito significa entrare in relazione con un pubblico preparato, curioso, capace di cogliere le sfumature. È un momento di confronto, più che di esposizione, dove il valore sta nello scambio e nella visione condivisa.
Per Cantina Mingazzini, Londra non è solo una destinazione, ma una tappa naturale di un percorso che unisce territorio, ricerca e apertura internazionale, con la consapevolezza che il vino migliore è sempre quello che riesce a creare dialogo.







